PSICOLOGIA

Terrorismo e diffusione della paura

28 Giugno 2017

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In questo momento storico di estrema complessità ed instabilità, lo stato psicoemotivo delle persone è costantemente dominato da sentimenti di ansia e paura per la propria incolumità e quella dei propri cari. I recenti attentati di terrorismo, sempre più diffusi in Europa (es. Berlino, Manchester e Londra), hanno creato un clima di tensione per cui le persone si sentono sempre più inibite nell’uscire di casa a causa dell’imprevedibilità che caratterizza questi attacchi.

Un atto terroristico, infatti, è caratterizzato dall’uso indiscriminato di violenza contro una popolazione civile con l’intento di diffondere il panico e di coartare un governo o un’autorità politica internazionale.

Attraverso l’utilizzo massiccio dei mezzi di comunicazione che diffondono le atrocità che il terrorismo produce, si è visto un cambiamento psicoemotivo che avviene nell’individuo, come ad esempio: stati di angoscia continui, attacchi di panico, insonnia e l’utilizzo di farmaci generici per tentare di alleviare queste forti emozioni che ci pervadono.

A livello cognitivo succede anche altro: una sorta di processo di “desensibilizzazione” che, attraverso la trasmissione continuativa di azioni cruente legate al terrorismo, fa sì che il nostro occhio si abitui alla percezione del pericolo e la minaccia viene percepita come “qualcosa che non ci riguarda più da vicino”.

Alcuni consigli potrebbero essere utili per gestire al meglio questo stato psicoemotivo di ansia e preoccupazione:

  • È importante non lasciarsi sopraffare dall’ansia che porta ad amplificare la reale portata degli eventi;
  • Informarsi tramite canali di comunicazione attendibili può aiutare a rendere più tangibile una questione che sembra inafferrabile e a riportarla ad una dimensione concreta e gestibile;
  • Non interrompere la routine e continuare a condurre una vita normale; i terroristi hanno come obiettivo quello di far crollare le nostre certezze. Essere abitudinari risulta utile e anche continuare la propria vita normale aiuta a non lasciarsi trasportare nella spirale del terrore;
  • Imparare a convivere con la paura e vederla come uno stato d’animo utile: non va sopravvalutata, per non correre il rischio che diventi padrona della nostra mente e delle nostre azioni; ma non va nemmeno sottovalutata, perché in questo caso si rischia di diventare incoscienti e di sfidare la sorte.
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