Nuovo coronavirus cinese, esperta: “Ecco perché fa paura anche in Italia”

23 Gennaio 2020
Nuovo coronavirus cinese, esperta: “Ecco perché fa paura anche in Italia”

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La paura del nuovo coronavirus cinese sta dilagando un po’ dappertutto e ovviamente sta arrivando anche in Italia. Medici e istituzioni raccomandano di stare tranquilli, perché attualmente il rischio è moderato. Ma, nonostante le rassicurazioni, si potrebbe assistere a delle vere e proprie crisi di panico, come accaduto in altre situazioni“
Lo ha dichiarato all’AdnKronos Salute Eleonora Iacobelli, psicoterapeuta presidente Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) e responsabile trainer Bioequilibrium. “Qualunque cosa sfugga al nostro controllo inevitabilmente ci spaventa“.
Negli anni “sono stati numerosi gli allarmi sulla diffusione di nuovi virus potenzialmente letali, basti pensare alla Sars o all’Ebola. Il nuovo coronavirus, meno letale ma più contagioso, si sta diffondendo in Cina, ma sono stati riscontrati anche alcuni casi in altre nazioni. Quando si profila un pericolo per la salute molte persone vengono travolte dall’ansia. Ciò è principalmente dovuto al fatto che qualunque cosa sfugga al nostro controllo inevitabilmente ci spaventa.

Partendo dal presupposto che vivere un momento di agitazione quando si viene a conoscenza di un possibile e grave rischio per la nostra salute, ma anche per quella dei nostri cari, è normale subito dopo, però, si dovrebbe essere in grado di recuperare aderenza alla realtà e comprendere che il pericolo non è imminente né almeno per il momento, effettivamente preoccupante. Va, per altro, tenuto presente che ansia e stress hanno conseguenze non solo a livello psicologico, ma anche fisico“.

Secondo l’esperta, “una situazione di stress prolungato induce l’organismo ad aumentare la produzione di cortisolo, che, se in eccesso, provoca aumento della pressione, stanchezza, problemi di digestione, peggiora la memoria. Condizioni di stress prolungato, inoltre, incidono anche sulla produzione della proteina C reattiva o dell’interleuchina 6, che è una sostanza che abbassa le difese immunitarie e innesca un effetto infiammatorio (possono così comparire febbre e dolori muscolari). Risulta evidente, quindi, che almeno per il momento questa nuova influenza può essere pericolosa, ma solo a livello indiretto“.

Di seguito alcuni consigli della psicoterapeuta per imparare a gestire la paura:

  • Cercare di non assecondare la paura mettendo in atto illusori meccanismi di controllo. “Non è utile tempestare il medico di domande, chiamare numeri verdi dedicati, passare ore e ore in Internet alla ricerca di informazioni. Così facendo si amplifica la paura e aumenta l’ansia“;
  • Tentare di comprendere le motivazioni profonde del proprio comportamento: perché si prova così tanto timore di fronte a certi eventi? Cosa spaventa davvero?
  • Imparare a gestire l’ansia attraverso tecniche specifiche, come la respirazione diaframmatica;
  • Se la situazione diventa troppo complessa o addirittura ingestibile, “non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto agli specialisti“.